INTRODUZIONE

Santo Spirito è un quartiere di Bari che sorge sul mare all'estrema punta nord del capoluogo, 11 chilometri a nord-ovest dal centro.
Confina a nord con la costa Adriatica, ad est con il quartiere di Palese Macchie, a sud-ovest con il comune di Bitonto e ad ovest con il comune di Giovinazzo.
Il nucleo principale di Santo Spirito costituisce geograficamente lo sbocco a mare di Bitonto.
Per secoli il comune di Bitonto ha rappresentato anche il naturale riferimento per gli interscambi sia di natura culturale che commerciale col piccolo centro costiero, che fu utilizzato come piccolo porto commerciale e divenne sua frazione.
L'influenza bitontina rese Santo Spirito un importante porto commerciale sviluppandone inoltre il centro urbano.
Nel periodo in cui Bitonto governava il paese, ma soprattutto agli inizi del XIX secolo, a Santo Spirito si trasferirono numerosi bitontini che andarono a formare circa la metà della popolazione del borgo.
L'influenza di Bitonto finì quando, nel 1928, Santo Spirito fu posto a frazione di Bari, diventandone poi un quartiere nel 1970.
A Santo Spirito i riti tradizionali della Settimana Santa si limitano solo a due giorni: il Venerdì di Passione nel quale si svolge la processione della Addolorata e il Venerdì Santo con la processione dei Misteri.
E' proprio la estrazione bitontina di buona parte della popolazione che ha sicuramente determinato una grande analogia tra queste due processioni e quelle della vicinissima Bitonto.

"La sera di Venerdì Santo 22 aprile 2011, mentre mi recavo a Palese per assistere alla processione dei Misteri di quella ex frazione di Bari, attraversando la Strada Statale 16 che taglia in due l'abitato di Santo Spirito, mi sono reso conto che si stava colà svolgendo una processione della quale avevo sino ad allora ignorato l'esistenza.
Fermarsi per vedere di cosa si trattava era doveroso; era pur sempre una processione del Venerdì Santo!
Pensavo che si sarebbe trattato della solita "processioncina" di quartiere, senza connotati tradizionali, organizzata magari da una parrocchia di periferia ed accompagnata dal solito disinteressato gruppo di ragazzi della A.C.R. per far numero, invece ho dovuto ricredermi perchè, al contrario, ho conosciuto una processione bellissima sia dal punto di vista coreografico ed estetico che religioso ... una processione dalla grandissima valenza mistica che la rende quasi unica, tra le quelle che fino ad ora ho avuto modo di vedere con i miei occhi la sera del Venerdì Santo.
Da ora in poi, a conclusione di ogni Venerdì Santo, una "scappata" a Santo Spirito per edificarmi di fronte a quello spettacolo, sarà d'obbligo."
Franco Stanzione

 - Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

MARTEDI' SANTO - Rievocazione storica della Passione

Negli ultimi anni a Santo Spirito, nel tardo pomeriggio del Martedì Santo, si svolge una Rievocazione storica della Passione organizzata dalla Pro Loco, con il contributo economico e materiale di tutte le realtà cittadine.
Questa rappresentazione, pur non rientrando tra i riti tradizionali, in quanto organizzata da realtà non religiose, può ormai ritenersi a pieno titolo facente parte della Settimana Santa di Santo Spirito, per la grande partecipazione popolare che riesce a coinvolgere.


VENERDI' DI PASSIONE - Processione della Addolorata

La sera del Venerdì di Passione, subito dopo la celebrazione della S. Messa, come in quasi tutte le località pugliesi, anche a Santo Spirito le strade sono percorse dalla tradizionale processione della Addolorata, quella che popolarmente viene definita come "la Mamma che va in cerca del Figlio".

La processione esce dalla Chiesa parrocchiale dello Spirito Santo e la statua della Vergine Addolorata è la stessa che sarà collocata dietro la "culla" del Cristo Morto nella processione dei Misteri del Venerdì Santo.

 

- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione
- Foto a cura di Palma Russo, tratta dal sito Santo Spirito.

VENERDI' SANTO - Processione dei Misteri

A Santo Spirito, nella serata del Venerdì Santo, dalla Chiesa dello Spirito Santo parte la processione dei Misteri, composta da sole quattro Immagini Sacre che sono, nell' ordine in cui sfilano: l' Ecce Homo, Cristo Morto, l' Addolorata ed il Legno Santo.
Con la sola eccezione dell' Ecce Homo, questa processione può considerarsi una piccola copia della processione di Gala che, in contemporanea e con una maggiore durata, si svolge nella vicinissima Bitonto.
Le analogie sono molteplici e vanno dalla tipologia della "culla" del Cristo Morto e delle candele intorno alla Addolorata (a Santo Spirito però sono elettriche) alla foggia degli abiti dei portatori.
Questi infatti, tranne quelli del Legno Santo in tunica bianca, indossano il caratteristico "stifelius" che è una peculiarità delle processioni della Settimana Santa di Bitonto.
Inoltre anche il repertorio di marce funebri eseguito al seguito del corteo processionale è praticamente identico a quello che accompagna i simulacri bitontini.
Questo è ovviamente la conseguenza, come già detto nella Introduzione, degli strettissimi rapporti che da sempre Bitonto e Santo Spirito hanno avuto, i cui effetti ancora oggi si palesano in occasione dei tradizionali riti della Settimana Santa.
L' atmosfera che si crea attorno a questa processione dei Misteri è particolare: le statue procedono lentamente, quasi al buio, avvolte da un silenzio assoluto; l' atteggiamento dei portatori delle Sacre immagini è austero, solenne, quasi ieratico.
Si sentono solo le preghiere delle donne della Associazione di Maria SS. Addolorata; all' occasionale spettatore esterno, proveniente dalle realtà viciniori, sembra quasi di entrare in un' altra dimensione, in un' altra epoca, quando le processioni della Settimana Santa attraversavano le vie del paese tra il massimo rispetto e devozione da parte di chi assisteva al lento incedere dei "personaggi della Passione".
Il momento più toccante è senz' altro la "ritirata", allorquando le statue rientrano in Chiesa dopo essere state girate di faccia al popoplo e le devote al seguito, ai lati del portone di ingresso del tempio, si inginocchiano e cantano, accompagnate dalla banda, l' inno "La Desolata" ... che è ovviamente quello cantato a Bitonto.



GALLERIA FOTOGRAFICA

- Processione dei Misteri del 22 aprile 2011 -




- Servizio fotografico a cura del dott. Francesco Stanzione.