Confina a nord con la costa Adriatica, ad est con il quartiere di Palese Macchie, a sud-ovest con il comune di Bitonto e ad ovest con il comune di Giovinazzo.
Il nucleo principale di Santo Spirito costituisce geograficamente lo sbocco a mare di Bitonto.
Nel periodo in cui Bitonto governava il paese, ma soprattutto agli inizi del XIX secolo, a Santo Spirito si trasferirono numerosi bitontini che andarono a formare circa la metà della popolazione del borgo.
L'influenza di Bitonto finì quando, nel 1928, Santo Spirito fu posto a frazione di Bari, diventandone poi un quartiere nel 1970.
Il nucleo principale di Santo Spirito costituisce geograficamente lo sbocco a mare di Bitonto.
Per
secoli il comune di Bitonto ha rappresentato anche il naturale
riferimento per gli interscambi sia di natura culturale che commerciale
col piccolo centro costiero, che fu utilizzato come piccolo porto
commerciale e divenne sua frazione.
L'influenza bitontina rese Santo Spirito un importante porto commerciale
sviluppandone inoltre il centro urbano.Nel periodo in cui Bitonto governava il paese, ma soprattutto agli inizi del XIX secolo, a Santo Spirito si trasferirono numerosi bitontini che andarono a formare circa la metà della popolazione del borgo.
L'influenza di Bitonto finì quando, nel 1928, Santo Spirito fu posto a frazione di Bari, diventandone poi un quartiere nel 1970.
A Santo Spirito i riti tradizionali della Settimana Santa si limitano solo a due giorni: il Venerdì di Passione nel quale si svolge la processione della Addolorata e il Venerdì Santo con la processione dei Misteri.
E' proprio la estrazione bitontina di buona parte della popolazione che ha sicuramente determinato una grande analogia tra queste due processioni e quelle della vicinissima Bitonto.
E' proprio la estrazione bitontina di buona parte della popolazione che ha sicuramente determinato una grande analogia tra queste due processioni e quelle della vicinissima Bitonto.
Fermarsi per vedere di cosa si trattava era doveroso; era pur sempre una processione del Venerdì Santo!
Pensavo che si sarebbe trattato della solita "processioncina" di quartiere, senza connotati tradizionali, organizzata magari da una parrocchia di periferia ed accompagnata dal solito disinteressato gruppo di ragazzi della A.C.R. per far numero, invece ho dovuto ricredermi perchè, al contrario, ho conosciuto una processione bellissima sia dal punto di vista coreografico ed estetico che religioso ... una processione dalla grandissima valenza mistica che la rende quasi unica, tra le quelle che fino ad ora ho avuto modo di vedere con i miei occhi la sera del Venerdì Santo.
Da ora in poi, a conclusione di ogni Venerdì Santo, una "scappata" a Santo Spirito per edificarmi di fronte a quello spettacolo, sarà d'obbligo."
Franco Stanzione
- Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.